Cos'è l'esame HPV o papillomavirus

Per HPV si intende il Papilloma Virus Umano (HPV deriva da Human Papilloma Virus), che causa infezioni, malattie delle mucose e della cute. Le infezioni da HPV si contraggono tramite contatto diretto ovvero mediante rapporti sessuali, per via orale o cutanea.
 

Il rischio di contrarre un'infezione da HPV cresce con il numero dei partner sessuali, ed è riscontrata, in particolare, tra i giovani adulti dai 20 ai 35 anni, specie tra le popolazioni che si trovano in condizioni igieniche precarie. È bene ricordare che l' utilizzo del preservativo non sembra fornire una protezione sicura, in quanto l'infezione è spesso diffusa anche tramite la cute della vulva e del perineo.

 

Sintomi e diagnosi dell'HPV

Di solito l'infezione da HPV è asintomatica, non crea disturbi evidenti, mentre in alcuni casi può manifestare dei condilomi acuminati nella sede genitale, ovvero su vulva, pene o perineo.

Nella maggior parte dei casi l'infezione da HPV regredisce in modo spontaneo, anche se una minoranza dei casi prevede un trattamento specifico, in particolare quando le lesioni provocate dall'HPV interessano il collo uterino.
Queste lesioni possono essere riconosciute tramite esami ginecologici, tra cui il PAP test o la Colposcopia, oltre alle innovative tecniche di patologia molecolare.
Negli uomini è possibile effettuare una penescopia (o balanoscopia) per riconoscere le lesioni presenti sulle mucose genitali.

 

Trattamento dell'infezione da HPV

Quando la patologia è persistente e sono presenti modificazioni pre-cancerose, i trattamenti possono prevedere la laserterapia o la conizzazione. In tali situazioni cliniche viene effettuata la resezione di una piccola parte della cervice uterina, asportando le lesioni che potrebbero essere di natura cancerosa maligna.
Anche nel caso dei condilomi, si ricorre abitualmente agli interventi di rimozione tramite laser, crioterapia o elettrocoagulazione.
 

Il PAP test e gli esami per la diagnosi dell'HPV

Si tratta del principale test diagnostico per la prevenzione secondaria del carcinoma della cervice uterina.  Consente di effettuare diagnosi precoci per pazienti che non abbiano sintomi e presentino lesioni ancora intraepiteliali.

Si esegue facilmente e con un'efficacia notevole di esecuzione e prevenzione. Avendo però un'alta percentuale di falsi negativi, viene spesso affiancato da test per HPV specifici, come il HPV test DNA e il mRNA test per i geni E6-E7 del virus.
 

Ricercando ed individuando l'agente del carcinoma cervicale e la sua attività oncogena, tali esami consentono, infatti, una diagnosi ancora più appropriata.

Associati al pap test, HPV test DNA ed mRNA consentono di evitare l'esame di colposcopia nei casi dubbi e riconoscere, comunque, la patologia ad uno stadio iniziale; in questo modo si possono attuare trattamenti risolutivi e non invasivi, ai fini della cura dell'infezione da HPV.

 

Cosa sapere e fare in caso di diagnosi positiva per il papillomavirus genitale

 

  • Parlare francamente della vostra salute sessuale e del papillomavirus con il/i partner - non è possibile sapere per certo quando è avvenuto il contagio da papillomavirus, dato che i condilomi genitali possono essere trasmessi da una persona che non ha nessun sintomo di infezione. Possono comparire settimane, mesi o anni dopo il contagio, oppure non manifestarsi mai.

  • I partner che hanno rapporti per un dato periodo tendono a trasmettersi il papillomavirus - uno dei due o entrambi hanno probabilmente già contratto il papillomavirus.

  • Non è stabilito il motivo per cui alcune persone contagiate da HPV sviluppino dei condilomi e altre persone no.

  • È utile sottoporre anche il partner a genitoscopia ed alla ricerca dell’HPV virus – comunque, può consultare un medico e richiedere un controllo per il papillomavirus genitale ed altre infezioni trasmissibili per via sessuale .

  • L’uso del preservativo può ridurre il rischio di trasmettere il virus, se usato sempre e in modo corretto, ma non garantisce una protezione totale - il papillomavirus può contagiare anche aree genitali non protette dal preservativo.

  • Non è chiaro per quanto tempo si rimanga contagiosi dopo il trattamento dell'HPV.

  • Per ridurre le probabilità di contrarre l’infezione da papillomavirus, in ogni caso è bene utilizzare i preservativi sempre, anche per non aumentare il rischio di sviluppare patologie correlate alle lesioni da HPV, come il cancro alla cervice uterina.