Il trattamento Vagy Combi e la sindrome Genito-Urinaria

Questo innovativo dispositivo rende possibile la diagnosi del disturbo genito-urinario, frequente in molte donne, dopo la menopausa.
A causa della scomparsa degli ormoni estrogeni e del testosterone, l'organismo progressivamente accusa dei disturbi a carico dell'apparato urinario e genitale. Dopo tre anni dall’ultimo ciclo ne soffre dal 40% al 54,4% delle donne, a seconda del paese, mentre lo lamentano quasi tutte, a circa 10 anni dalla menopausa.

La secchezza vaginale spesso non è un sintomo isolato, ma solo un indizio rispetto ad una serie di disturbi cronici genitourinari e sessuali, che vanno monitorati nel tempo per evitare dei peggioramenti.

 

I sintomi del disturbo genito-urinario dopo la menopausa

Tale condizione patologica femminile riguarda circa una donna su due in post menopausa, con sintomi principali di secchezza vaginale e dolore durante i rapporti sessuali. Ancora poco conosciuta e diagnosticata, non viene considerata da almeno il 63% delle donne, che non la considera una condizione cronica e neanche dal 50% circa dei medici, che non ne parla con la paziente.
La paziente, spesso lamenta dei sintomi differenziati, a livello vaginale, sessuale e urinario.

  • Sintomi vaginali: irritazione, bruciore, comparsa di perdite vaginali biancastre a volte odorose.
  • Sintomi urinari: urgenza nella minzione, che può dare incontinenza, con bruciori (disuria), infezioni con cistiti ricorrenti; i sintomi urinari, si fanno più frequenti 24-72 ore dopo il rapporto sessuale (cistiti post-coitali).
  • Sintomi sessuali: si presenta una mancanza di lubrificazione vaginale, secchezza non solo “basale” ma anche dopo la stimolazione; si può avvertire dolore durante i rapporti, specialmente all’inizio della penetrazione (dispareunia introitale) e una disfunzione sessuale. Se la secchezza e il dolore peggiorano, anche il desiderio può subire una trasformazione e scomparire. Questi problemi possono portare la donna ad evitare i rapporti sessuali.

     

Oltre ai disturbi fisici, incide sulla vita di coppia anche a livello psicologico, dato che il 67% delle donne con questa sindrome evita l’intimità con il partner.

 

Atrofia vulvo-vaginale

La VulvoVaginal Atrophy, VVA, rappresenta l’involuzione delle cellule che costituiscono i tessuti vaginali e vulvari, dovuta alla carenza di ormoni sessuali dopo la menopausa. Questa causa strutturale, determina la sensazione di “secchezza” e coinvolge anche la vescica e l’uretra. Per questo motivo i sintomi sono molti e diversificati, tanto da poter parlare di sindrome genitourinaria della menopausa.

In questa fase, la componente dei tessuti della vagina, della vulva, della vescica e dell’uretra si assottiglia, perdendo struttura e funzionalità.

  • La mucosa vaginale si assottiglia, presentando facilmente delle microabrasioni spontanee molto dolorose, che rendono una sensazione di piccoli “taglietti” dopo il rapporto sessuale. In tal caso, oltre al dolore e alla spiacevolezza nell'intimità, aumentano i rischi di infezioni, raddoppiate nelle donne con secchezza e atrofia.
  • La mucosa uretrale diventa poco utile nella continenza, si infiamma più facilmente dopo i rapporti, provocando bruciori urinari. Si può arrivare ad una cistite a causa dell’aumentata vulnerabilità della mucosa ai biofilm patogeni, soprattutto da Escherichia Coli, extracellulari in vagina e intracellulari nell’urotelio.

     

Anche la sottomucosa vaginale, vulvare e uretrale si assottiglia, nonostante sia normalmente ricca di fibre elastiche, di un collagene di ottima qualità e di mucopolisaccaridi. Con il tempo perde l’elastina e le fibre di collagene divengono biologicamente scadenti, data la mancanza di fibroblasti presenti negli ormoni (i quali costruisco questi tessuti portanti).

 

La vagina diventa sempre più stretta o stenotica, corta e rigida, mentre la vulva si fa sempre più secca e sottile. Anche l’uretra sarà meno funzionante nella continenza e tali cambiamenti diventano con il tempo irreversibili.

I vasi sanguigni vaginali si chiudono, si riducono di numero e scompaiono: con la scomparsa degli ormoni si atrofizzano e rispondono sempre meno agli stimoli nervosi di eccitazione, fino a diventare sessualmente “silenti”. Anche i vasi sanguigni vulvari e periuretrali, sessualmente specializzati noti come “corpi cavernosi”, si riducono gradualmente del 50% dai 20 ai 50 anni, con un’ulteriore perdita dopo la menopausa. L'atrofia e l’involuzione delle fibre nervose che stimolano i corpi cavernosi stessi, causano la perdita progressiva di sensibilità sessuale.

La diagnosi viene effettuata tramite i Vaginal Health Index attraverso l’analisi di 5 parametri che consentono di definire la presenza e il livello di AVV: elasticità vaginale, secrezioni vaginali, pH, mucosa epiteliale, umidità della vagina.

 

Le terapie per la sindrome genito-urinaria

Le cure più efficaci sono quelle ormonali, mediante l'utilizzo di estrogeni locali:

  • estriolo – attivo, può essere usato per anni ed è più leggero dell’estradiolo
  • promestriene - estrogeni coniugati

     

Inoltre, in Italia è ora diffuso un nuovo farmaco da assumere per bocca, l’ospemifene: non si tratta di un ormone, ma di un modulatore selettivo dei recettori estrogenici (Selective Estrogen Receptor Modulator, SERM).

I gel vaginali vengono utilizzati per le proprietà di idratazione, lubrificazione e rigenerazione dai danni vaginali. Grazie all'azione dei liposomi, in grado di attraversare le membrane cellulari, possono idratare gli strati più profondi del tessuto vaginale. Contengono anche acido ialuronico, un potente idratante che forma una pellicola liquida, per prevenire l’irritazione cutanea con prurito e bruciore.

 

Il trattamento Vagy Combi

Si tratta di una tecnologia altamente innovativa per il trattamento della sindrome genito-urinaria, che viene utilizzata nei trattamenti anti-età, contro il rilassamento cutaneo. Questo trattamento abbina la tecnologia cosmetica di ultima generazione, combinando l’elettroporazione e la radiofrequenza.

L’elettroporazione consente di veicolare l’acido ialuronico o altri prodotti ad azione idratante nella zona interessata, aumentando la permeabilità dei tessuti, determinando un migliore trofismo vaginale e tonificando i tessuti genitali.

Questo dispositivo risulta utile per il trattamento delle dispareunie, atrofie e incontinenze urinarie. Inoltre, grazie alla radiofrequenza, si somministra calore nella zona interessata per un certo periodo di tempo, determinando un innalzamento del potenziale energetico delle membrane cellulari, con un aumento della temperatura profonda.

 

Protocollo per il trattamento

Le paziente viene sottoposta al trattamento dopo accurato counselling, previa presenza di un pap test negativo. Dopo l' anamnesi sullo stato generale, le terapie in corso ed interventi chirurgici eseguiti, si valuterà l’entità del disagio procurato dalla distrofia vulvovaginale attraverso il Vaginal Health Index.

La valutazione della sintomatologia avviene mediante compilazione della Scala Analogica Visiva (VAS) con valori da 0 a 10 per i sintomi di secchezza vaginale, bruciore vulvo-vaginale, dispareunia, prurito, calore, dolore vulvare, incontinenza urinaria da sforzo.

Dopo ogni trattamento con il Vagy Combi, a partire dal giorno stesso della seduta, viene consigliata l'applicazione del gel idratante in vagina e sulla vulva, per favorire l'idratazione e un corretto mantenimento del contenuto di collagene presente nel tessuto connettivo perineale.

Il trattamento consigliato è di una applicazione vaginale al giorno per almeno 3 settimane. In seguito, continua per altre 12 settimane con 2 applicazioni a settimana.

Si consiglia comunque la continuazione della terapia in vagina e sulla vulva, per mantenere idratata ed umida la mucosa vaginale, senza perdere i vantaggi conseguiti con il trattamento.

Dopo il trattamento è necessario astenersi dall’attività fisica e sessuale per almeno 5 giorni, così come dai bagni in vasca, al mare, in piscina o in acque termali. Viene, inoltre, consigliata l'astensione dal fumo, che potrebbe aumentare l'atrofia vaginale riducendo l'afflusso di sangue all'area genitale.

I primi rapporti sessuali dopo il trattamento potrebbero essere fastidiosi, ma di solito si tratta di episodi sporadici, che non devono destare preoccupazione.

 

 

Info e prenotazioni esami ginecologici e relativi alla menopausa

Gli esami diagnostici specifici possono essere prenotati presso il nostro centro medico e poliambulatorio a Roma, non lontano dal Policlinico di Tor Vergata.
Il poliambulatorio Artemedica come centro diagnostico e laboratorio di analisi è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19, e il sabato mattina dalle 7 alle 13.
Gli stessi orari sono attivi per informazioni e prenotazioni delle visite ginecologiche

Contattateci telefonicamente al numero 06 7232045, oppure via e-mail a: segreteria@artemedicatorvergata.it